PRIMAVERA, BELLA STAGIONE O BRUTTE ALLERGIE?
- Barbara Bulloni

- 27 mar
- Tempo di lettura: 2 min

Dal Corriere del Ticino: Marzo 2026
“In Svizzera, oltre il 25-30% della popolazione soffre di allergie, con una tendenza in crescita legata a fattori climatici e ambientali, spesso sviluppandosi anche in età adulta. I pollini in particolare nocciolo e ontano arrivano sempre prima (già in dicembre), mentre il 2-6% soffre di reazioni ad agenti ignoti spesso legati a fattori di inquinamento ambientale.”
Il cambiamento climatico e l’inquinamento ambientale inoltre anticipano la stagione delle spore, che dura ormai per gran parte dell’anno. Gli allergologi prevedono che i casi potrebbero aumentare nei prossimi anni e che sempre più persone si confronteranno con questo problema.
Cosa sta Succedendo, perché il clima e l’ambiente coinvolgono sempre di più il nostro sistema immunitario sia nelle risposte allergiche irritative da mucose come in quelle alimentari?
L’articolo, inoltre, continua: “in Svizzera circa l’8% dei bambini e il 4% degli adulti (circa 300.000 persone) soffrono di un’allergia alimentare; una reazione eccessiva del sistema immunitario ad una sostanza in sé inoffensiva, tanto violenta da coinvolgere l’intero organismo.”
Lieve o grave, recente o pregressa questo problema comincia ad essere osservato dalla scienza con approccio più sistemico. I dati raccolti sulle allergie in aumento rivelano un “fattore scatenante” che ci riguarda TUTTI: L’ esposizione primaria quotidiana a sostanze tossiche presenti sia nel cibo, nei prodotti di uso domestico nell’aria e nell’acqua.
Se il problema riguarda anche te, o qualcuno che ti è caro, partecipa al nostro workshop di aprile! Affronteremo insieme in modo pratico e specifico questi argomenti:
- Come l’inquinamento può arrivare alle nostre cellule
- Conoscere le fonti degli inquinanti da cui difendersi
- Cosa significa fare prevenzione
Questo e molto altro saranno gli argomenti del nostro Workshop di aprile 2026.
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